Pensato e scritto da chi voleva cambiare il mondo, invece si è accorta che è stato il mondo a cambiarle i connotati.
Insegna luminosa
sabato 4 luglio 2015
venerdì 3 luglio 2015
E la luna bussò
Cara
Nella
Adess
mi a te scrivi questa epistoletta, perché sei l’ultima arrivata nel branco: eri
talmente grossa e abituata a non competere per il cibo, che qui da noi, nel
gattile all’incrocio delle vie, sei dimagrita e sei diventata un figurino, come
se ti avessero fatto la liposuzione.
Eri
di sicuro una gatta viziata, ma anche a te, oramai, t’hanno abbandonata, qui, e
qui non ci stai malaccio, ne hai persino guadagnato in salute.
TE
che dal dietologo spendevi un patrimonio, seguendo la moda dei social, se
qualcuno si avvicina alla ciotola, ti ghè un tal stremizio, che ti passa
l’appetito.
I
primi giorni, ti ho chiamata pappona, per la tua voracità, adess che ti sé una
silhouette, a so minga come chiamatt.
IL
tuo è stato un ricovero forzato che gattile all’incrocio delle vie.
Ora
sei solidale con i volontari che fuori dalle mure protestano per te: si rischia
che per tuch sto burdèl, chiamata concessione (un altro permess, che implica un
balzell, come nella roccaforte di cui prima, o sotto e sopra, non so, dato che
ho perso la trebisonda, da quando mi occupo di viabilità e di vivibilità), faccian chiudere il baraccone.
La
mia impressiONE è che siamo tutti in da la stessa barcheta a remì, che parte
piena, e torna piano, e sotto il fondale la pozza compare e i pess a se riempin
de mercuri, e nù a mangem deli gran schifezz.
Quindi
la cosa migliore da fare è aspettare lo sgombero con serenità e prima de fargli
mao tze tze, affilarsi gli artigli.
TiMOti
In direzione ostinata e contraria
Cara Minnie
Ieri ho lavorato poco.
Ero stravolta. Più che altro stupita per il fatto di aver
fatto in questi giorni un tale can can passato inosservato: insomma non sono
stata ancora né rinchiusa, né picchiata, né legata al letto con il pannolone
addosso, tantomeno mi hanno tirato una bella revolverata alla schiena. Direi
che sono una gatta fortunata.
Mi hanno portato una torta.
È stato il mio piciONE viaggiatore.
Che ringraZIO sentitaMENTE.
Non potendogliela tirare in faccia, (oramai avrete capito
che sono un’ingrata): l’ho dovuta mangiare, fortunatamente in ottima compagnia
(NON SUA).
HO tirato un grosso bidone a quelli del biscione, che adesso
hanno cambiato bandiera, ma i è ancamò istess travestì dè cheli bOn.
In realtà la cosa migliore sarebbe stata tirare a loro la
torta in faccia, che è una scena che mi ha sempre fatta sbellicare nelle
comiche di Stanlio ed Ollio.
Io non ho capito se dormo con Stanlio od Ollio, ma è un bel
dormire!
Mossica come una Tarantola.
Ti abbraccio, tanto tanto tanto
La tua Lucy! Olè
mercoledì 1 luglio 2015
PAPERopoli
Cara amica sassina, accusata di ogni
delitto e quindi pluripregiudicata, volevo dirti, che in questa
casetta, senza tetto, sono un senzatetto, la cosa principale, l'è
nascund la man, mentre se tira el sàs.
Definizamola, più che carità pelosa, di cui sopra, una mira perFETTA.
Definizamola, più che carità pelosa, di cui sopra, una mira perFETTA.
Ora, dal regno dell'ADE là Idee
bizzarre, saltano al luce, come LUCCIolè, vuoi vedere che sono una
piccola prostituta? Una bambina prodiGIO. Abito in Thailandia, o qui
o su o là.
Sottà i sol dei mè scarp.
Non so il mio nome, ma so che c'è l'ho
CORNUTA!
Bernie ed io oraMAI siamo
un'associazione a DELINguere, senza scopo di lucro, un azzardo
incontrarci per la via e sorriderci mestaMENTE.
Abbiamo intenzione di svaligiarti il
VILLONE, del caro pappONE!
A se tratta DE PAPerONE de PAPer ONI
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